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ultima modifica: Beatrice Bignami  31/10/2018

 

 

Area Famiglia, Minori, Vulnerabilità Sociale

 

Personale afferente all'Area

Responsabile Sede Telefono Mail
Elena Mignani Marzabotto 051 6780533 elena.mignani@unioneappennino.bo.it
Assistente Amministrativa      
Beatrice Bignami Marzabotto 051 6780547 beatrice.bignami@unioneappennino.bo.it
       

 

 

Competenze

Gli strumenti del Servizio Sociale Territoriale, gestiti dall’Area Famiglia, Minori e Vulnerabilità Sociale sulla base della attribuzione territoriale sono:

1) Coordinamento della Rete degli Sportelli Sociali ed attivazione di convenzioni ed accordi di collaborazione con gli Sportelli tematici con funzioni specifiche nelle fase accesso presenti sul territorio, in raccordo con il Servizio Sociale Professionale.

·  Sportello Assistenti familiari,

·  Sportello Sostengo – Amministratore di Sostegno,

·  Sportello CAAD – Adattamento Domestico,

·  Sportelli di mediazione culturale

 

1A) Tra gli interventi di natura economica che vedono nello Sportello Sociale il punto d’accesso anche se prevedono un punto di erogazione diverso dal Comune, si ricordano

·  Abbonamenti trasporto pubblico locale agevolato

·  Assegno di maternità

·  Assegno al nucleo familiare numeroso (almeno 3 figli minori)

·  Sostegno all’inclusione attiva (SIA) 

·  Agevolazione servizio idrico integrato (bonus acqua)

·  Bonus sociale per disagio economico per le forniture di energia elettrica e/o gas naturale

 

1B) Interventi di natura economica di competenza di altri Enti

·  Informativa Bonus bebè  - Assegno di natalità (legge 23/12/14 n.190 "di stabilità per l'anno 2015")

·  Informativa Bonus Mamma 2017 INPS  (Premio di 800 euro per la nascita o l’adozione di un minore - legge di Bilancio 2017, legge 11 dicembre 2016, n. 232)

 

2) Erogazione Contributi economici:

·  ad integrazione del reddito familiare a favore di persone e famiglie in situazione di disagio socio-economico anche attraverso il ricorso alle figure del tutore, curatore o amministratore di sostegno; nuclei familiari con minori per i quali sono attivi progetti personalizzati finalizzati al sostegno o all’integrazione delle funzioni genitoriali;

·  contributi economici a favore di utenti del Dipartimento di Salute Mentale-Dipendenze Patologiche (Dsm-DP);

·  ad enti ed associazioni sociali

·  ad integrazione a rette per strutture residenziali e semi-residenziali per persone non autosufficienti

·  a titolo di prestiti sull’onore

·  per l’inserimento lavorativo

·  per trasporti

·  contributi straordinari per rimpatrio salme dei cittadini stranieri (art. 5 c. 1 lettera e Lr 5/2014 ssmmii)

·  contributi per spese di carattere imprevisto ed eccezionali

·  contributi per la mobilità e l’adattamento domestico LR 29/97

 

3) Erogazione Buoni spesa

 

4) Attivazione di:

a)  Tirocinio di inserimento/reinserimento al lavoro;

b)  Tirocinio rivolto a persone con disabilità e in condizione di svantaggio;

c)  Tirocinio di orientamento, formazione e inserimento/reinserimento finalizzati all’inclusione sociale, all’autonomia delle persone e alla riabilitazione.

E gestione dei flussi amministrativi e informativi nei confronti della Regione/altri enti di riferimento.

 

5) Attivazione Convenzioni con Associazioni di volontariato per la realizzazione di attività di inclusione sociale

 

6) Attivazione di interventi di educativa di strada a favore di giovani e di interventi educativi all’interno dei centri di aggregazione giovanile (attualmente intervento “Officine di strada”)

 

7) Attivazione di interventi educativi per la prevenzione dell’uso/abuso di sostanze a favore della popolazione giovanile (attualmente intervento “Occhio a Bacco”)

 

8) Attivazione di interventi d’inserimento lavorativo a bassa soglia d’accesso nell’area delle tossicodipenze (attualmente Laboratorio “AbbaVergato”)

 

9) Implementazione ed aggiornamento della Banca dati delle prestazioni sociali agevolate (PSA), condizionate all’ISEE.

 

 

Gli sportelli sociali del territorio

La porta principale per avere informazioni e orientamento sui servizi sociali e assistenziali del territorio, anche forniti da altri enti o dal privato sociale è rappresentata dalla rete degli Sportelli Sociali del Distretto dell'Appennino Bolognese. 

Punto di accesso unitario ai servizi sociali e socio-assistenziali, lo sportello presente in ogni Comune del Distretto, è rivolto a tutti i cittadini ed in particolare ad anziani, disabili, minori e genitori, famiglie in difficoltà che qui ottengono informazioni, orientamento, ascolto, registrazione e primo filtro della domanda di accesso ai servizi sociali e socio-sanitari.

 

Lo sportello assistenti familiari

 

L’Unione dei comuni dell’Appennino bolognese dispone di uno sportello“Assistenti familiari”: gestito in prima persona, a dimostrazione della rilevanza che si attribuisce al servizio.

Il progetto “Assistenti Familiari” è un servizio pubblico e gratuito che dal 2008 si occupa di rispondere alle domande che possono nascere quando si decide di affidare la cura di un proprio caro ad una persona esterna alla famiglia. Nelle ore di sportello vengono infatti fornite tutte le informazioni necessarie sull’assunzione in regola di una assistente familiare (comunemente detta “badante”) e si orienta la famiglia ai servizi dedicati presenti sul territorio, aiutandola a identificare la persona più adatta alle proprie esigenze.

In parallelo, lo sportello raccoglie la disponibilità delle lavoratrici e dei lavoratori, realizzando colloqui mirati per sondare nello specifico le competenze delle persone nel lavoro di cura e, di conseguenza, le loro necessità formative. Per preparare le lavoratrici a questa delicata professione il progetto prevede corsi di formazione gratuiti di 40 ore: ad aprile è infatti partito un corso che coinvolge diciotto aspiranti assistenti familiari. Si stanno inoltre raccogliendo le iscrizioni per attivare, in collaborazione con il CPIA della Montagna, un corso di italiano specifico per Assistenti Familiari. Il servizio si occupa poi di organizzare laboratori creativi e occasioni di incontro per favorire la socializzazione tra le assistenti familiari. 
Un altro ruolo importante è quello ricoperto dai cosiddetti caregivers, ovvero i familiari che si prendono cura del proprio caro. Lo sportello li aiuta ad orientarsi sui servizi presenti a loro dedicati e li supporta nella formazione.

 

Per maggiori informazioni sul servizio è possibile chiamare il numero 3454725895, scrivere a francesca.marchi@unioneappennino.bo.it  o visitare la pagina facebook “Progetto Assistenti Familiari ”. Gli orari di ricevimento al pubblico sono i seguenti: a Vergato su appuntamento presso l’Unione dei Comuni dell’Appennino Bolognese, piazza della Pace 4, tutti i lunedì dalle 10 alle 13.30 e su appuntamento. A Vado (Monzuno) su appuntamento il martedì dalle 12,30 alle 14,30.

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